Agropoli, neonato morto: ginecologo indagato per omicidio colposo

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Agropoli, neonato morto: ginecologo indagato per omicidio colposo

La Procura della Repubblica di Salerno ha avviato un’inchiesta sulla tragica vicenda di una coppia di Agropoli, che ha perso il proprio bambino poco prima della nascita. Il piccolo è venuto alla luce senza vita alla 37ª settimana di gravidanza, e i genitori, devastati dal dolore, hanno presentato denuncia ai carabinieri per far luce sulle cause del dramma.

Nel mirino dell’indagine c’è il ginecologo della donna, un professionista 70enne con studio ad Agropoli, accusato di omicidio colposo nell’esercizio della professione medica. “È fondamentale analizzare ogni dettaglio affinché episodi simili non si ripetano”, ha dichiarato l’avvocato Antonello Natale, legale della coppia.

Il pubblico ministero Maria Chiara Minerva ha disposto l’autopsia sul neonato, che si terrà il 7 aprile presso l’ospedale “Ruggi” di Salerno. L’esame sarà condotto da una commissione di esperti guidata dal medico legale Marina D’Aniello. Contestualmente, è stata sequestrata tutta la documentazione sanitaria relativa alla gravidanza.

Secondo quanto ricostruito, la madre, una donna di 41 anni, nei giorni precedenti il parto aveva segnalato l’assenza di movimenti fetali al proprio ginecologo. Dopo una visita che, secondo i querelanti, sarebbe stata superficiale, il medico le aveva assicurato che tutto fosse nella norma, rimandandola a casa. Il giorno successivo, persistendo l’assenza di movimenti del feto, la donna ha nuovamente contattato lo specialista, ricevendo soltanto ulteriori rassicurazioni telefoniche.

Presi dall’ansia, i coniugi si sono recati autonomamente presso l’Istituto Clinico Mediterraneo di Agropoli per un’ecografia, che ha purtroppo confermato l’assenza di battito. Sconvolti, si sono immediatamente spostati all’ospedale “Ruggi”, dove ulteriori accertamenti hanno certificato il decesso intrauterino del bambino.

La perdita è stata un colpo durissimo per la coppia, che aveva affrontato un lungo percorso di fecondazione assistita in una clinica di Roma per poter diventare genitori. Ora, le indagini cercheranno di accertare se vi siano state responsabilità mediche nella tragedia.

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