Bloccati i lavori del ponte sul Tanagro, Codacons: «Resta il silenzio assordante di tanti politici»

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Bloccati i lavori del ponte sul Tanagro, Codacons: «Resta il silenzio assordante di tanti politici»

Continua a restare avvolta nel mistero la sospensione dei lavori per il completamento del ponte sul fiume Tanagro, tra Sassano e Padula. Dopo l’istanza-diffida presentata da Bartolomeo Lanzara, presidente del Codacons Cilento, al presidente della Regione Campania e al presidente della Provincia di Salerno, ora interviene il Difensore Civico della Regione. Con una lettera indirizzata alla Provincia di Salerno e ai Comuni di Padula e Sassano, l’organo di tutela chiede chiarimenti e documentazione ufficiale sulla vicenda.

L’istanza del Codacons nasce dall’incomprensibile stop ai lavori, avviati il 25 luglio 2023 con la posa della prima pietra. Secondo il contratto di appalto, l’opera sarebbe dovuta essere completata in 175 giorni, ma a distanza di oltre otto mesi non si ha ancora una data certa per il termine dei lavori né spiegazioni ufficiali sulle cause dello stop.

Bartolomeo Lanzara accoglie positivamente l’intervento del Difensore Civico: «I cittadini hanno il diritto di sapere perché i lavori sono fermi e quanti soldi pubblici siano stati spesi fino ad oggi. Neppure l’incontro pubblico organizzato con le autorità competenti ha fornito risposte concrete. Resta il silenzio assordante di tanti politici del Vallo di Diano e della provincia di Salerno».

Il blocco del cantiere rappresenta un grave disagio per i residenti della zona, costretti a percorrere tragitti alternativi più lunghi e disagevoli. L’attenzione ora è rivolta alle risposte che Provincia e Comuni saranno chiamati a fornire entro quindici giorni. I cittadini attendono chiarezza su un’opera pubblica fondamentale per il territorio e che, per il momento, resta incompiuta.

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