Camerota, vincono il concorso: classe dona tablet alla compagna diversamente abile
| di Luigi Martino
Si è conclusa con successo la terza edizione del Premio di studio Luigi Celia, indetto dall’associazione teatrale I Triatisti e rivolto esclusivamente agli alunni delle classi quinte della scuola primaria e a tutti gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Camerota.
Un concorso che, oltre a stimolare la creatività dei giovani partecipanti, ha offerto loro un’importante occasione di riflessione su temi di grande attualità e rilevanza sociale. Quest’anno, il premio in palio era un tablet, destinato al miglior elaborato in gara.
Vince la III B del plesso di Licusati con la poesia “Il bambino con gli occhi di cielo”
Ad aggiudicarsi il primo premio nella sezione letteraria è stata la classe III B della scuola secondaria di primo grado del plesso di Licusati, grazie alla poesia Il bambino con gli occhi di cielo. Un componimento toccante e profondo, capace di affrontare con grande sensibilità il tema del silenzio e dell’omertà, denunciando l’ingiustizia di verità nascoste e mai raccontate.
In un gesto di straordinaria solidarietà, gli alunni vincitori hanno deciso di donare il premio alla loro compagna di classe Amal, diversamente abile. Un’iniziativa che sottolinea l’importanza dell’inclusione e del valore umano che la scuola deve promuovere e coltivare.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 19 marzo, con la dirigente scolastica Mariagrazia Mele che ha consegnato personalmente il riconoscimento alla classe vincitrice.
Un tema forte: “Occhi chiusi, verità taciuta: l’omertà come barriera”
Il concorso di quest’anno ha proposto agli studenti una sfida impegnativa: esplorare, attraverso testi, poesie o prodotti multimediali, il tema dell’omertà. Con il titolo “Occhi chiusi, verità taciuta: l’omertà come barriera”, il premio ha spinto i ragazzi a interrogarsi sul silenzio come strumento di complicità e sulla responsabilità individuale e collettiva nel contrastare l’ingiustizia.
Gli elaborati hanno preso ispirazione dall’opera teatrale Gennaro Belvedere, testimone cieco ovvero ‘e denare fanno venì a vista ‘e cecate di Gaetano e Olimpia Di Maio, che la compagnia I Triatisti metterà in scena nella stagione 2025. Un’opera che affronta il tema dell’omertà non solo in relazione alla criminalità organizzata, ma anche come atteggiamento diffuso nella società, in cui si preferisce ignorare piuttosto che denunciare.
Un premio dedicato al professor Luigi Celia
Il premio è intitolato alla memoria del professor Luigi Celia, figura di grande rilievo per la comunità scolastica e culturale di Camerota. Docente stimato, per anni ha trasmesso ai suoi alunni la passione per il teatro amatoriale, contribuendo alla nascita di una tradizione che oggi è un punto di riferimento per il territorio.
Grazie alla sua visione e al suo impegno, il teatro è diventato non solo una forma d’arte, ma anche uno strumento educativo e di crescita personale per intere generazioni di studenti.
Anche questa edizione del Premio di studio Luigi Celia ha dimostrato quanto la scuola possa essere un luogo di formazione non solo didattica, ma anche umana, capace di insegnare ai ragazzi il valore della verità, della giustizia e della solidarietà.

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