Capaccio, Pietro non ce l’ha fatta: morto a 15 anni. Sequestrato il cellulare
| di Antonio Vuolo
Non ce l’ha fatta Pietro, il 15enne trovato lunedì sera in una pozza di sangue nei pressi della sua abitazione, a Capaccio Capoluogo. Il 15enne era stato ricoverato in condizioni disperate presso l’ospedale Ruggi di Salerno, dove oggi pomeriggio si è spento. I genitori, seppure stravolti dal dolore, hanno dato il proprio consenso al prelievo degli organi che saranno donati ad altri ragazzini come lui che ne hanno bisogno per continuare a vivere.
Proseguono, invece, le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Salerno, per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. L’ipotesi del suicidio è al momento quella più accreditata da parte degli investigatori visto che le ferite, su un solo lato del corpo, sono compatibili con uno schianto. Il cellulare di Pietro è stato sequestrato dalle forze dell’ordine.
Intanto, nel pomeriggio di oggi, parenti, amici e conoscenti hanno organizzato una fiaccolata a Capaccio Capoluogo in ricordo del giovane.

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