Capaccio, preghiere per il 15enne in coma. Avvocato: «Non soffre di alcun problema»
| di Redazione
Restano critiche le condizioni del 15enne di Capaccio Paestum, attualmente ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale “Ruggi” di Salerno. Il giovane ha riportato una grave lesione alla testa e la frattura del bacino e sta lottando per sopravvivere, circondato dall’affetto dei suoi genitori e dei suoi cari. L’intera comunità locale, dove il ragazzo è molto conosciuto e amato, segue con apprensione l’evolversi della situazione.
Le precisazioni del legale
In merito alla vicenda, il legale della famiglia, l’avvocato Carmine Sparano, ha affidato un messaggio a StileTV, esprimendo gratitudine per la vicinanza dimostrata: “Ringraziamo tutti coloro che, in questo difficile momento, hanno voluto rivolgere un pensiero, un messaggio e una preghiera a Pietro e ai suoi genitori. Chiediamo di rispettare il dolore e la riservatezza della famiglia. Inoltre, vogliamo precisare con forza che Pietro è un ragazzo solare, gioioso, benvoluto da tutti, amatissimo dai suoi familiari e amici. Non soffre di alcuna patologia, disagio o forma di sconforto. È un giovane sano, spensierato, amorevole e responsabile. Le indagini in corso faranno chiarezza sui fatti, ma ora la priorità è che Pietro possa tornare presto a sorridere e riabbracciare chi gli vuole bene”.
La veglia di preghiera
Nella serata di ieri, amici, conoscenti e membri della comunità di Capaccio Capoluogo si sono riuniti in una fiaccolata di preghiera, dopo aver partecipato alla Santa Messa, per manifestare speranza e vicinanza alla famiglia del ragazzo.
L’inchiesta
Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Agropoli proseguono senza escludere alcuna ipotesi. Al momento, l’ipotesi di un’aggressione violenta sembra essere stata accantonata, ma resta ancora da chiarire la dinamica dell’accaduto. Tra le piste considerate, quella di una caduta accidentale dalle scale esterne di una palazzina in via Cupone, dove il giovane è stato ritrovato in una pozza di sangue, a pochi passi dalla sua abitazione. Gli inquirenti stanno esaminando il cellulare del ragazzo, rinvenuto integro e sequestrato per ricostruire gli eventi della tarda serata precedente. Inoltre, sono stati ascoltati numerosi amici e compagni di scuola per comprendere meglio le circostanze che hanno portato al tragico episodio.
L’intera comunità di Capaccio Paestum, profondamente colpita dalla vicenda, si stringe attorno alla famiglia del ragazzo, in particolare alla madre, insegnante, e al padre, carabiniere, entrambi molto stimati e conosciuti per il loro impegno e la loro sensibilità verso i giovani.
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