Castellabate, gli antichi lavatoi comunali saranno restituiti alla comunità

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Castellabate, gli antichi lavatoi comunali saranno restituiti alla comunità

Saranno restituiti alla comunità locale gli antichi lavatoi comunali, a Castellabate capoluogo. L’area, diventata negli ultimi anni un deposito di attrezzi e di oggetti vari, oggi si appresta a diventare un vero e proprio museo dell’acqua.

La struttura, all’interno della quale si trovano i lavatori, è stata interessata da un intervento di riqualificazione, che ha previsto la sostituzione della guaina a copertura della struttura e la predisposizione di canaline per non far scorrere l’acqua sulle pareti dell’edificio. Inoltre, sono stati ripristinati la linea esterna e l’intonaco, riportandolo al colore originario, riattivata l’illuminazione, sistemati i dettagli murari e le vasche esterne, e ritinteggiati tutti gli ambienti interni dell’edificio.

«Nella giornata mondiale dell’acqua riapriamo alla cittadinanza i lavatoi comunali. Uno spazio riqualificato e liberato dall’incuria degli uomini e del tempo. – spiega il vicesindaco, Luigi Maurano – Diventato negli anni un deposito di attrezzi e di oggetti vari, oggi si ripresenta vivo e pronto per divulgare la storia del nostro territorio».

Un luogo fortemente identitario, che riporta alla fine degli anni venti, precisamente al 1929. «Non tutti ricordano che per poter garantire un bene così essenziale ci furono le donazioni anche degli emigranti di Castellabate. – aggiunge Maurano – Per questo abbiamo deciso di rendere i lavatoi comunali un Museo dell’Acqua, che racconti la “storia dell’acqua” del Comune di Castellabate, in grado di mostrare a tutti i visitatori la storia di una risorsa vitale: chi l’ha voluta, chi l’ha valorizzata ed erogata, chi l’ha (purtroppo) venduta, chi l’ha difesa e chi difende ancora oggi il suo valore primario contro le logiche affaristiche di certe società e di certi sistemi».

Contestualmente, è stata riqualificata anche la prima fontana pubblica installata nel territorio di Castellabate in località Croci, donata da Giovanni Pentone. L’apertura ufficiale del nuovo Museo avverrà prima dell’estate. «Speriamo che, alla data di apertura del Museo dell’Acqua, – conclude Maurano – possiamo festeggiare anche la liberazione dall’oppressione fiscale della società che, dal 2019, gestisce il Servizio Idrico Integrato nel Comune di Castellabate, martoriando l’economia delle famiglie e delle imprese del nostro territorio».

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