Chiusura degli asili nido ad Agropoli: disagi per famiglie e operatori
| di Redazione
Gli asili nido di Agropoli, “Mozzillo” e “Santa Maria delle Grazie”, hanno chiuso i battenti senza una data certa di riapertura. Una decisione che ha scatenato polemiche e creato forti disagi per famiglie e operatori del settore, rimasti improvvisamente senza lavoro.
Il primo cittadino di Agropoli, Roberto Mutalipassi, si dice amareggiato per la situazione e spiega le motivazioni dietro la chiusura degli asili nido: «Nessuna proroga del Piano di Zona al servizio micronido. Siamo sconcertati ed amareggiati per questa notizia che ci è giunta poco fa da parte dell’Ufficio di Piano, che sostiene di non essere nelle condizioni di redigere il provvedimento di proroga. E questo dopo che solo due giorni fa, nella riunione di coordinamento tenutasi a Vallo della Lucania, ci era stata assicurata la prosecuzione del servizio. Per porre una toppa alla situazione vengono invitati i Comuni a provvedere in proprio all’affidamento. Ma questo il giorno stesso della scadenza! Se i Comuni devono gestire i servizi da soli, allora il Piano di Zona stesso non ha più ragione di esistere così come è organizzato. Si tratta di un disservizio gravissimo che pesa sulle famiglie e sulle operatrici. Non staremo con le mani in mano: se la situazione non dovesse sbloccarsi nelle prossime ore, valuteremo se procedere con una denuncia presso la Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio».
Adamo Coppola, ex sindaco di Agropoli e attuale esponente di Fratelli d’Italia, attacca duramente l’amministrazione comunale e il sindaco Roberto Mutalipassi: «Un’altra sconfitta per il sindaco di Agropoli! Non era nostra intenzione sparare sulla Croce Rossa, ma purtroppo i nodi del suo mancato impegno vengono al pettine. Gli asili nido sono chiusi senza una data di possibile riapertura. Un servizio utile e apprezzato dalla comunità, che non è stato tutelato da questa squallida politica! Parliamo di decine di operatori che si ritrovano all’improvviso senza lavoro, di numerose famiglie che ora non sanno dove portare i loro figli, di piccoli cittadini che dovranno rimanere a casa senza poter continuare il loro percorso educativo. Ancora una ingiustizia che deve subire la nostra comunità. E sapete cosa avrebbe detto il nostro sindaco? ‘Che ci posso fare io? Ora devo pensare a organizzare il Carnevale!’. Caro sindaco, passa un buon Carnevale e festeggia. Le famiglie colpite dalla tua inettitudine non lo potranno fare!».
Mentre lo scontro politico infiamma, i più colpiti restano i genitori e gli operatori degli asili nido. Resta da vedere se nelle prossime ore si troverà una soluzione o se il caso finirà in Procura, come minacciato dal sindaco Mutalipassi.
©Riproduzione riservata