Domenico Modugno: “Nel Blu dipinto di Blu” fece “Volare” la Canzone italiana
| di Giuseppe Amorelli
Se si vul individuare la data di inizio della Canzone d’Autore Italiana , ovvero quando il fenomeno cantautoriale si manifesta in italia, in maniera consapevole, allora bisogna andare al primo febbraio 1958, alla serata finale del Festival di Sanremo.
Il regolamento vigente al Festival della Canzone Italiana,inperiodo storico, prevedeva che le “canzoni” da cantare, arrivate alla serata finale, selezionate nelle due precedenti serate, quell’anno furono venti, fossero affidate ai vari “cantanti”., dalla commissione artistica del festival. Vi fu un brano , definito “strano “ : Nel blu dipinto di blu, scritto da Domenico Modugno e Franco Migliacci che nessuno volle cantare e quindi la commissione decise che lo interpretasse il suo autore.
“Nel blu dipinto di blu”: testo
Penso che un sogno così non ritorni mai più
Mi dipingevo le mani e la faccia di blu
Poi d’improvviso venivo dal vento rapito
E incominciavo a volare nel cielo infinito
Volare oh, oh
Cantare oh, oh
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare lassù
E volavo, volavo felice più in alto del sole
Ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù
Una musica dolce suonava soltanto per me
Volare oh, oh
Cantare oh, oh
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare lassù
Ma tutti i sogni nell’alba svaniscon perché
Quando tramonta la luna li porta con sé
Ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli
Che sono blu come un cielo trapunto di stelle
Volare oh, oh
Cantare oh, oh
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
E continuo a volare felice più in alto del sole
Ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano scompare negli occhi tuoi blu
La tua voce è una musica dolce che suona per me
Volare oh, oh
Cantare oh, oh
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
Con te.”
Nell’estate del 1957 a Roma, Domenico Modugno e Franco Migliacci scrivono :” Nel blu, dipinto di blu” .Franco Migliacci osservando il quadro “Le coq rouge dans la nuit” di Marc Chagall, fu ispirato a scrivere il testo. Quel “Volare oh oh”, che è la parte più ricordata e riconoscibile del brano, è nato per caso, dopo che Modugno osservò una mattina con la moglie Franca il cielo azzurro dalla finestra della sua casa di piazza Consalvo nella Capitale.
Fu così che la “parola” assunse un ruolo di rottura rispetto alla tradizione non solo nell’ambito del costume e dell’immaginario ma anche della canzone. Il brano segnava un punto di rottura dalla tradizione neomelodica classica “Volare oh oh” rappresenta la voglia di una nuova Italia,.Quell’Italia che ancora subiva le ferite di una guerra e la sua battaglia contro l’analfabetismo; La canzone divenne l’inno di una libertà ritrovata Il grido di Modugno era l’auspicio della ripresa post-bellica e del boom economico.
Il blu diventa il colore della vita, della libertà, dell’amore e, soprattutto, di un sogno a occhi aperti che sembra non finire mai
«Era un periodo magmatico, ma anche chiuso, noioso, eravamo giovani, volevamo rivoluzionare tutto», ricorda Migliacci in un’intervista.
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