La Croce del Giubileo arriva tra le parrocchie del Golfo di Policastro
| di Redazione
Dopo aver attraversato le comunità del Vallo di Diano e degli Alburni approda anche nel Golfo di Policastro la Croce del Giubileo. Dal 21 marzo, infatti, partendo da Caselle in Pittari e proseguendo per le comunità di Casaletto, Torraca, Sapri, Vibonati Ispani, San Giovanni a Piro, Camerota, Celle di Bulgheria , Roccagloriosa e Torre Orsaia con conclusione sabato 12 aprile nella concattedrale di Policastro, intensi sono gli appuntamenti di preghiera e animazione programmati dalle varie comunità per accogliere questo segno giubilare.
Conosciuta come la “Croce dell’Anno Santo”, la “Croce del Giubileo”, la “Croce delle GMG”, la “Croce pellegrina”; molti la chiamano la “Croce dei giovani”, perché è stata data ai giovani affinché la portassero in tutto il mondo, in ogni luogo e in ogni tempo. Era il 1984, Anno Santo della Redenzione. Papa Giovanni Paolo II decise di mettere una croce – simbolo della fede – vicino all’altare maggiore nella Basilica di San Pietro, dove tutti potessero vederla. Fu dunque installata una grande croce di legno, alta 3,8 metri, secondo i suoi desideri.
Alla fine dell’Anno Santo, dopo aver chiuso la Porta Santa, il Papa affidò quella stessa croce alla gioventù del mondo. Da allora, la Croce percorre chilometri di strade – nelle città, nelle campagne, fra i sofferenti, i carcerati, i poveri, i giovani senza speranza – per recare a tutti vicinanza e consolazione, come segno di pace e di speranza.
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