L’arte e la natura al centro delle “Storie al Femminile” in Cilento
| di Redazione
Un poker di appuntamenti inaugura la primavera di “Storie al Femminile” alla Fondazione de Stefano di Ogliastro Cilento. La letteratura in rosa, e non solo, sarà al centro della narrazione, insieme a scrittrici di vario genere. Quattro libri per quattro racconti diversi e affascinanti, con uno sguardo alla natura e all’arte, soprattutto ai sentimenti, intrecceranno le loro trame già dal prossimo lunedì 24 marzo, alle 17.30, in compagnia di Tina Cacciaglia con “Il dipinto negato” (Coltura Edizioni). In una forma piacevolissima di biografia romanzata, il libro narra la storia della vera vita di Annella de Massimo, al secolo Annella de Rosa, siamo nel ‘600, pittora napoletana, un grande talento insabbiato per secoli dalla negazione della creatività femminile e dall’arroganza del potere maschile. L’autrice Tina Cacciaglia, ha così deciso di darle voce, di dare voce a questa pittora e alla sua grande vocazione, riscattando, in qualche modo, attraverso il libro, la sua storia, il suo ingegno, pur non potendo direttamente farle raccontare la sua verità.
Sabato 29 marzo, ancora una volta alle 17.30, la fondazione ospita Gennaro Guida e il suo “Animali spaziali” (edito da L’ArgoLibro), con illustrazioni di Mauro Trotta e introduzioni di Maria Pia Cacace, Anna Maria Vitale e Antonella Nigro. Scrittore, regista, autore di testi teatrali per ragazzi, soggetti per fumetti e testi di canzoni, rivolgendosi ai più giovani, per i quali cura anche laboratori di scrittura creativa, lo scrittore cilentano Gennaro Guida ha ideato un racconto fantastico con protagonisti animali parlanti che arrivano dallo spazio. Gli animali antropomorfizzati, che provengono da un pianeta avanzato in cui si vive in armonia con la natura, si rendono conto che qui sulla Terra, invece, gli esseri umani non ne hanno pieno rispetto e creano gravi danni. Ogni capitolo di questo racconto fantastico lancia un messaggio ai piccoli lettori, che vengono sensibilizzati alle importanti tematiche ambientali. Gufo, Merlo, Scoiattolo e Civetta sono solo alcuni degli animali che accompagnano i giovanissimi lettori in fantastiche avventure, nello spazio e sulla terra, riuscendo ad andare al di là del testo, per cogliere il significato profondo del libro.
Si doppia sabato 5 aprile, sempre alle 17.30, con due scrittrici d’eccezione, a partire da Ester Andreola con “Il sogno di Martins” (Edizioni Il Papavero) in un viaggio che prende le mosse dal dolore di un adolescente per la perdita del nonno e che ha come meta la creazione di un’identità. Il sogno, il coraggio, la tenerezza il rispetto degli affetti più profondi, lo aiuteranno ad affrontare e ad accogliere la vita. Martins imparerà a seguire se stesso, grazie agli insegnamenti di un nonno che ha saputo offrire amore e saggezza, per farsi riferimento forte; mentre Argentin, l’amica Aquila, lo guiderà all’ascolto della propria voce, perché la ritrovi, sempre, lungo il cammino della vita, anche quando sembra essere perduta. Donna di cultura che parla alla testa e al cuore delle giovani generazioni, Ester Andreola da sempre presidia la trincea dell’impegno per promuovere azioni dirette a sostenere e valorizzare l’interazione tra scuola e territorio. Ha diretto numerosi corsi di formazione, prestato la propria penna a “fatiche” letterarie (già in libreria con “L’albero dormiente”), fa parte del Comitato tecnico scientifico della rete nazionale dei Licei artistici italiani, nonché componente nazionale e referente regionale dell’associazione Amici della biennale dei Licei artistici. In un giorno d’un tempo lontano tutti i bambini del mondo si ritrovano di colpo tristi e annoiati, senza più voglia di divertirsi. Per guarirli occorre spezzare il tremendo maleficio che ha rubato i loro sorrisi.
È così che la regina delle fate, Fusandola, chiede aiuto a Trotula, una medichessa amata da tutti per la sua capacità di guarire grandi e piccini con erbe e fiori miracolosi. Le spiega che la strega Infingarda sta preparando una pozione potentissima servendosi dei sorrisi dei bambini e le chiede, con le sue piante, di trovare un antidoto per sconfiggerla. Così Trotula, chiamando a raccolta le sue colleghe medichesse, si mette a lavoro. Ma cade a sua volta vittima di un incantesimo. Per salvarla e farla ricongiungere con l’amata figlia Minerva, interviene Ory, una sirena venuta da lontano. Riportare in vita la figura eccezionale di Trotula de Ruggiero, prima donna medico della storia (XI sec.) nella prestigiosa Scuola Medica Salernitana, e trasmettere ai bambini la straordinaria attualità dei suoi insegnamenti, dalla medicina ai diritti delle donne, attraverso il mezzo narrante della fiaba illustrata. È la missione di “Trotula e il giardino incantato” (edito da Talea), libro per bambini scritto da Roberta Pastore, Valerio Calabrese e Anella Mastalia, illustrazioni a cura di Federica Cafaro. Una fiaba sul valore dell’amicizia e della generosità, sull’amore per la natura e per la conoscenza, sull’importanza dei sogni e sul ruolo che ciascuno, nel suo piccolo, può avere per rendere il mondo un posto migliore. Parte del ricavato del libro sarà destinato a finanziare borse di studio per giovani studentesse in Kenya. In dialogo con gli ospiti, il giornalista Alfonso Sarno, nonché curatore della rassegna, insieme a Barbara Riccio de Stefano, presidente della fondazione.
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