Omicidio Nowak: Kai Dausel in sciopero della fame per sollecitare un’audizione dalla procura

| di
Omicidio Nowak: Kai Dausel in sciopero della fame per sollecitare un’audizione dalla procura

Sono ormai venti giorni che Kai Dausel, il 62enne accusato dell’omicidio della compagna Silvia Nowak, ha iniziato uno sciopero della fame nel carcere di Ariano Irpino, in provincia di Avellino. L’uomo, visibilmente dimagrito, ha intrapreso questa protesta per sollecitare un’audizione da parte della Procura di Vallo della Lucania, con l’intento, a quanto pare, di fornire nuovi elementi alle indagini.

Dausel, difeso dall’avvocato Felice Carbone, ha sempre respinto le accuse, ribadendo la propria innocenza rispetto al delitto della 53enne, trovata senza vita lo scorso 18 ottobre nella pineta retrostante la loro abitazione a Ogliastro Marina, nel comune di Castellabate.

Nel frattempo, il 62enne ha segnalato al Consolato tedesco in Italia le difficoltà che starebbe incontrando in carcere, lamentando persino la mancanza di intimo per l’igiene personale. “Il mio assistito ha chiesto di essere ascoltato dalla Procura e, non avendo ricevuto alcuna risposta, ha deciso di avviare lo sciopero della fame”, ha confermato il legale Carbone.

Dausel si trova in carcere dallo scorso 16 dicembre, con le pesanti accuse di omicidio aggravato e distruzione di cadavere. Il corpo della Nowak, infatti, fu rinvenuto giorni dopo la sua morte, in parte carbonizzato, a pochi passi dalla casa in cui viveva con l’uomo.

Consigliati per te

©Riproduzione riservata