Ponte Tanagro chiuso da oltre tre anni: confronto pubblico a Padula
| di Redazione
Ponte Tanagro chiuso dal 29 Ottobre 2021: il tema sarà affrontato sabato, 29 marzo, alle ore 18.00 presso l’auditorium della parrocchia Sant’Alfonso in via Nazionale a Padula scalo.
L’evento è organizzato dall’Associazione Schierarsi – Piazza Cilento e Vallo di Diano, che ringrazia don Vincenzo Federico «per la sua pronta e convinta disponibilità a concedere l’uso dell’auditorium per lo svolgimento dell’iniziativa. L’incontro pubblico – dichiarano dalla Piazza Cilento e Vallo di Diano – vuole fornire una importante e necessaria occasione di confronto, poiché a tre anni dalla chiusura del ponte non si riescono ancora a capire i tempi che occorrono per la sua riapertura».
Intanto sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons Cilento: «Ho inviato una diffida alla Regione, alla Provincia e abbiamo chiesto l’intervento del difensore civico regionale Avv. Prof. Bruno De Maria in merito al completamento del ponte Tanagro a Caiazzano, lungo 56 metri, chiuso il 29 ottobre 2021. Avvio dei lavori il 25 luglio 2023 con la posa della prima pietra. Sono passati ben 175 giorni previsti dal contratto di appalto, ma ad oggi non si conosce ufficialmente ancora la data certa della fine dei lavori e perché sono stati sospesi. Un mistero che stiamo cercando di capire perché il completamento del ponte è di vitale importanza per i cittadini residenti nel Vallo di Diano» afferma l’Avv. Bartolomeo Lanzara del Codacons Cilento.
«Al momento – continua Lanzara – non si comprendono le ragioni dei ritardi nel completamento. Più volte ha denunciato la situazione, attraverso i mass media, anche il noto giornalista del Vallo di Diano Pietro Cusati, ottenendo risposte non soddisfacenti. Per questo motivo ho inviato una diffida alle autorità competenti chiedendo quali iniziative, per quanto di competenza intendono adottare, sia d’urgenza, sia sul piano dei controlli previsti per la trasparenza di un corretto utilizzo dei finanziamenti pubblici da parte delle amministrazioni pubbliche. Quindi, ho chiesto di accertare e valutare se nei fatti, atti e comportamenti riportati ci sono eventuali responsabilità e segnalarle alle autorità competenti (Procura della Repubblica e Corte dei Conti)».
«Inoltre, ho chiesto di sapere quali interventi di messa in sicurezza sono stati fatti fino ad oggi per tutelare l’incolumità fisica dei cittadini in attesa degli interventi programmati – conclude Lanzara – Quali iniziative la Provincia di Salerno ha preso o intende prendere per il completamento di questa importante opera per il Vallo di Diano».
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