Sapri, sindacati in assemblea contro la chiusura del punto nascita: cittadini e sindaci assenti
| di Marianna Vallone
Un’assemblea importante, un tema delicato, ma una partecipazione che non è stata all’altezza della posta in gioco. Stamattina, nell’aula magna “Maria Ruocco” dell’ospedale Immacolata di Sapri, la Cgil ha riunito i sindacati per discutere della possibile e imminente chiusura del punto nascita. Un’ipotesi che allarma operatori sanitari e cittadini, ma che – a giudicare dalle presenze in sala – non sembra aver mobilitato tutti come ci si sarebbe aspettato. Presenti il segretario provinciale della Cgil Funzione Pubblica di Salerno Antonio Capezzuto, il responsabile della Fp Cgil Salerno Medici Massimiliano Voza e il presidente dell’assemblea provinciale della Cgil FP Domenico Vrenna, oltre al sindaco di Sapri Antonio Gentile, al coordinatore del Partito Socialista Italiano del Golfo di Policastro, Gianfrancesco Caputo, il consigliere provinciale Pasquale Sorrentino, il vicepresidente del Parco nazionale del Cilento, Carmelo Stanziola e il segretario dello Spi-Cgil, Gerardo Triani.
Se da un lato i rappresentanti sindacali hanno ribadito il loro no a quella che definiscono una scelta inaccettabile, dall’altro la scarsa partecipazione della cittadinanza e la presenza ridotta dei sindaci del territorio hanno fatto emergere un dato preoccupante: il rischio che la battaglia per salvare il reparto possa restare confinata alle stanze della protesta.
I numeri parlano chiaro: nel Golfo di Policastro e nelle aree limitrofe, dell’alta Calabria e Basilicata, il punto nascita di Sapri rappresenta un presidio essenziale, garantendo assistenza alle partorienti e alle donne in un’area già penalizzata dalla distanza dai grandi ospedali. La sua chiusura significherebbe costringere le future mamme a percorrere chilometri su strade difficili, con tutti i rischi che questo comporta. I sindacati hanno lanciato l’allarme: la battaglia per la sanità pubblica si gioca oggi, e il rischio è che l’ospedale Immacolata subisca un nuovo, pesante ridimensionamento.
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