Spring school FoodSystem 5.0: tra i protagonisti il museo del suolo MIdA

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Spring school FoodSystem 5.0: tra i protagonisti il museo del suolo MIdA

Nei giorni scorsi, il Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è stato teatro di una formativa e importante iniziativa sul futuro dell’agricoltura e del food system: la Spring School “FoodSystem 5.0 – Il suolo su cui camminiamo è polvere di stelle”, ideata dal prof. Alex Giordano, esperto di innovazione sociale e fondatore del progetto Rural Hack.

La Spring School si inserisce in un progetto più ampio di rigenerazione culturale e sociale “Il Borgo dei Mulini”, promosso dal Comune di Sessa Cilento (SA), nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La Spring School “FoodSystem 5.0 ha visto la partecipazione di giovani ricercatori, esperti e studenti da tutto il mondo, accomunati dal desiderio di immaginare nuovi paradigmi sostenibili in cui suolo, comunità e tecnologie possano coesistere in armonia.

Tra i protagonisti dell’iniziativa, la Fondazione MIdA che, con il suo Museo del Suolo, si è affermata come una delle presenze significative del programma. La Spring School è, infatti, iniziata proprio a Pertosa, con una visita immersiva che ha rappresentato il primo passo di un viaggio culturale, scientifico ed emozionale nel mondo sotto i nostri piedi.

Il direttore del Museo, Vincenzo Michele Sellitto, ha guidato i partecipanti in un’esperienza unica: un’immersione nel concetto di suolo come organismo vivo, interconnesso, fragile e potente allo stesso tempo. Attraverso installazioni scientifiche, narrazioni ed esperienze sensoriali, è stata trasmessa una visione nuova e radicale: non si può parlare di agricoltura, sostenibilità e innovazione senza partire dalla conoscenza profonda del suolo.

Un museo che si fa comunità scientifica e laboratorio di futuro

La partecipazione alla Spring School ha segnato un importante riconoscimento del valore del Museo del Suolo come istituzione di riferimento a livello nazionale e internazionale. Non solo luogo di esposizione, ma centro di formazione, divulgazione scientifica e connessione interdisciplinare.

Un successo che consolida il lavoro della Fondazione MIdA nella promozione di una cultura ecologica avanzata, capace di attrarre università, enti di ricerca e associazioni. Sempre più frequenti, infatti, sono le collaborazioni con dipartimenti universitari, summer e seasonal school, percorsi educativi.

La Spring School è stata anche l’occasione per riflettere sul ruolo del microbioma del suolo, sulla connessione tra la fertilità della terra e la salute umana secondo l’approccio One Health, e sul potenziale rigenerativo dell’agricoltura se abbinata a tecniche come il Keyline Design o ad approcci multidisciplinari.

Un passo concreto verso un nuovo modello culturale e territoriale

L’esperienza ha dimostrato che la transizione agroecologica ha bisogno di luoghi simbolici e concreti, dove la conoscenza venga messa a terra, condivisa e resa accessibile a tutti. Il Museo del Suolo di Pertosa-Auletta si è rivelato ancora una volta non solo un punto di partenza, ma un punto di riferimento, dove scienza, bellezza e partecipazione si incontrano per seminare futuro.

Continua, quindi, l’impegno della Fondazione MIdA di contribuire a trasformare il territorio in laboratorio, il sapere in azione, e il suolo in visione.

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