Un presidio vitale per le famiglie: la richiesta di salvaguardia del punto nascita di Polla

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Un presidio vitale per le famiglie: la richiesta di salvaguardia del punto nascita di Polla

La consulta delle amministratrici dei 19 comuni del Vallo di Diano, Tanagro e Alburni si mobilita per la tutela e il mantenimento del “punto nascita” del presidio ospedaliero L. Curto di Polla. Con una lettera accorata, la presidente avv. Rosa Isoldi ha evidenziato l’importanza cruciale di questa struttura per la comunità locale, sollecitando un intervento immediato affinché il servizio possa continuare a operare in deroga.

Un presidio fondamentale per la salute e il territorio

Il “punto nascita” non è soltanto un luogo fisico in cui avvengono le nascite, ma rappresenta un centro di supporto per le donne in gravidanza e per le famiglie. La sua presenza garantisce assistenza tempestiva e di qualità, assicurando alle madri e ai neonati cure professionali e sicure. Il personale medico e infermieristico del nosocomio di Polla ha sempre dimostrato grande professionalità e competenza, garantendo un livello di assistenza equiparabile a quello di strutture più grandi.

Un servizio che evita spopolamento e disagi

Il mantenimento del “punto nascita” è essenziale non solo per la salute delle donne e dei neonati, ma anche per contrastare lo spopolamento delle aree interne. La sua chiusura, infatti, priverebbe il territorio di un servizio vitale, costringendo le famiglie a spostarsi verso altre strutture con un aggravio di costi e disagi. Inoltre, la chiusura comporterebbe un sovraccarico per gli ospedali limitrofi, tra cui quelli della regione Basilicata, con un impatto negativo sulla spesa sanitaria.

L’appello delle amministratrici locali

La consulta delle amministratrici del Vallo di Diano, Tanagro e Alburni ribadisce con forza la necessità di un intervento immediato per mantenere il “punto nascita” di Polla. “Non possiamo accettare che un servizio così essenziale venga soppresso – afferma la presidente Isoldi – poiché la sua presenza è fondamentale per la salute pubblica e per il futuro delle nostre comunità.”

La richiesta avanzata è chiara: garantire l’operatività del “punto nascita” in deroga, dimostrando così che la priorità delle istituzioni è la tutela della salute e del benessere dei cittadini. Un’istanza che non può essere ignorata e che richiede risposte concrete dalle autorità competenti.

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